Bere il tè: aiuta a «sistemare» il cervello

Una tazza di tè ogni mattino è molto più che un rituale.

Secondo un nuovo studio condotto dai dottori Junhua Li della Wuyi University, e Lei Feng della National University di Singapore, le molecole proveniente da questa comune ed umile bevanda agevolano enormemente l’efficienza del cervello.

L'ora del tè - Foto ©makeupandvibes

Durante l’esperimento i ricercatori hanno suddiviso i partecipanti in due gruppi, a seconda del loro abituale consumo di tè, per poi esaminare sia le reti funzionali del cervello che quelle strutturali, in relazione all’effetto della bevanda sull’organizzazione di questo organo vitale.

Qui il team di Li e Feng ha notato una soppressione dell’asimmetria emisferica nella rete connettiva strutturale del cervello, ma non in quella funzionale.

«Riassumendo, il nostro studio ha ampiamente esplorato gli effetti del consumo di tè nella connettività del cervello sia in scala globale che regionale, usando dati multimodali e fornendo le prime prove reali del fatto che bere tè contribuisce positivamente alla struttura del cervello, rendendo la sua organizzazione più efficiente», dicono gli autori.

L'ora del tè - Foto pixabay/ ©congerdesign

Si tratta del primo studio del suo genere: i ricercatori sottolineano infatti che la maggior parte delle ricerche incentrate sugli effetti del tè sono state effettuate dal punto di vista neurocognitivo e neuropsicologico, ma non da quello direttamente strutturale o funzionale.

In un’altra recente ricerca risalente al mese scorso, gli scienziati hanno scoperto che gli individui che consumavano tè verde, tè nero e della qualità oolong, almeno 4 volte alla settimana per circa 25 anni, godevano di migliori interconnessioni tra le loro varie regioni cerebrali.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Aging.

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2019-10-27T23:50:21+01:00 27-10-2019|benessere|