L’olio extravergine d’oliva in cucina

L’alimentazione tipica delle nostre case, la dieta mediterranea, è costituita perlopiù da frutta, verdura, legumi, noci, cereali e grassi insaturi come l’olio d’oliva. Ma anche il modo di cucinare è importante.

Gli esperti di nutrizione incoraggiano infatti a condire e/o saltare le verdure impiegando solo ed esclusivamente l’olio di oliva della qualità extravergine.

I benefici, secondo un team di ricerca presso l’Università di Barcellona, non riguardano solo la linea, ma anche la salute del cuore e del cervello.

Foto ©pixabay/stevepb

Lo studio

«Il risultato più importante del nostro studio indica che cucinare le verdure con olio extravergine d’oliva favorisce l’azione di sostanze bioattive come i carotenoidi e i polifenoli, che sono presenti nelle verdure e che troviamo nel soffritto con il pomodoro», ha spiegato la dottoressa Rosa Lamuela, dell’università catalana.

«Qui, l’olio d’oliva incoraggia l’assorbimento e la bioattività di questi composti».

Foto ©pixabay/ulleo

Secondo i ricercatori, in un soffritto leggero, elemento chiave della dieta mediterranea, vi sono ben 40 polifenoli e carotenoidi che, oltre ad essere benefici per il nostro organismo, possono essere deliziosi sul palato. Il suo consumo è associato anche ad un miglioramento dell’attività cardiovascolare e della sensibilità all’insulina.

«Abbiamo visto un incremento di bioattività che può accadere a causa della migrazione dei composti bioattivi – carotenoidi e polifenoli – dal pomodoro all’olio d’oliva, durante il processo di cottura, che favorisce l’assorbimento di queste sostanze benefiche», conferma il leader dello studio Jose Fernando Rinaldi de Alvarenga.

Prepariamo un soffritto di pomodoro, sedano, carote, ed erbe a piacere.

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Molecule.

Testo © Cover Media

Immagine in homepage ©Dieter Heinemann/Westend61/Cover Images

2019-06-26T20:56:35+02:00 26-6-2019|benessere|