Depressione: più a rischio le donne che lavorano troppo

Le donne che hanno un impiego retribuito e si occupano anche dei lavori di casa sono le più a rischio depressione. Un nuovo studio condotto presso la University College London ha analizzato i dati relativi a 23mila adulti in Gran Bretagna, monitorati sin dal 2009, scoprendo che le donne che lavoravano più di 55 ore alla settimana manifestano il 7.3% in più di sintomi depressivi – per esempio sensazioni di inutilità e incapacità – rispetto a chi fa invece turni regolari.

Sempre secondo i risultati, le donne che lavorano anche durante il fine settimana soffrono del 4.6% in più rispetto a chi lavora dal lunedì al venerdì.

Essenza per il bucato all'orchidea

«La nostra ricerca indica una maggiore presenza di sintomi depressivi tra le donne che lavorano tante ore alla settimana nel loro impiego retribuito, e spesso a questo peso si aggiunge anche il lavoro svolto tra le mura domestiche, dunque diventa un doppio lavoro», ha spiegato Gill Weston, della UCL.

«Studi passati hanno messo in luce che i lavori domestici non pagati, prendersi cura della casa in generale, causa alle donne di lavorare più a lungo degli uomini, e questo a sua volta è stato associato ad una condizione di salute fisica inferiore. I nostri risultati dovrebbero incoraggiare i datori di lavoro a considerare interventi e modifiche mirati a ridurre la mole di lavoro delle donne senza intaccare la loro piena partecipazione sul posto di lavoro, e migliorare dunque le loro condizioni psicosociali».

Secondo un rapporto Istat effettuato nel 2018, la depressione è tra i disturbi più diffusi al mondo e a soffrirne sono 2.8 milioni di italiani (il 5.4% della popolazione). Nel mondo sono 300 milioni le persone colpite (il 4.4%), come riportato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS).

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica BMJ Journal of Epidemiology and Community Health.

© Cover Media

Immagine © Rainer Berg/Westend61/Cover Images

2019-03-10T23:59:05+02:00 10-3-2019|benessere|