Yogurt: zuccheri alle stelle, anche quelli per bambini

Chi di noi acquista e consuma lo yogurt pensando che faccia bene deve ricredersi: secondo una nuova ricerca effettuata presso le università britanniche di Leeds e del Surrey, la maggior parte di questi alimenti eccede difatti nell’apporto di zuccheri.

Il team ha analizzato 921 yogurt disponibili negli scaffali dei maggiori supermercati del Regno Unito, rilevando che solo il tipo bianco, intero, non eccedeva i 5 grammi di zucchero per 100 grammi di prodotto: questo il limite stabilito dalle linee guida nutrizionali entro il quale uno yogurt può entrare nella categoria «low sugar», a basso apporto di zuccheri.

«Lo zucchero viene spesso utilizzato per contrastare la naturale acidità degli yogurt, causata dell’acido lattico presente nelle colture vive», spiega la dottoressa Annabelle Horti, leader dello studio. «Queste colture sono composte da tanti microorganismi (ciò che rende lo yogurt “buono” per l’intestino) e tendono ad essere molto fitte negli yogurt biologici. Questo, tuttavia, può implicare l’impiego di una maggiore quantità di zuccheri, al fine di renderli meno acidi. Aiutare le persone a comprendere i valori nutrizionali nei prodotti che consumano, e i loro possibili effetti sulla salute, può contribuire a ridurre il consumo di zuccheri».

Dopo i dessert, notoriamente più calorici, gli yogurt sono gli alimenti più ricchi di zucchero tra gli scaffali dei supermarket, con una media di 13.1 grammi ogni 100 grammi di prodotto.

Il limite stabilito dall’NHS (National Health Service) britannico è di 19 grammi di zucchero al giorno per i bambini, ma solo 2 dei 101 yogurt (e formaggi cremosi) destinati al consumo infantile è stato categorizzato come «low sugar». La maggior parte superava il limite, con 10.8 grammi.

La dottoressa Bernadette Moore consiglia a tutti i genitori di controllare con la massima attenzione le etichette degli yogurt e dei dessert che acquistano per i loro piccoli.

«Tanti dei prodotti che integriamo nei pasti dei nostri figli contengono un livello di zuccheri che eccede quello raccomandato», ha dichiarato la Moore. «I distributori dovrebbero stabilire dei limiti, marcando chiaramente i prodotti che rientrano nella categoria raccomandata».

La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica BMJ Open.

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2018-10-10T01:26:15+02:00 09-10-2018|benessere|