Tosse: no agli antibiotici

Quando ci viene la tosse, la maggior parte di noi si reca in farmacia e inizia prendere uno sciroppo o delle pastiglie per la gola.

Ma nelle nuove linee guida stilate dalla Public Health England (PHE) e dal National Institute for Health and Care Excellence (NICE), enti sanitari del Regno Unito, è bene prima ricorrere a qualcosa di naturale, per esempio il miele.

In tanti casi la tosse è causata da un raffreddore, dal virus dell’influenza, oppure da una bronchite, e dura all’incirca tre settimane. Gli antibiotici, spesso e volentieri, non tendono a risolvere il problema.

«Se abbiamo il naso che cola, mal di gola, tosse, e pensiamo che la tosse passi entro due o tre settimane, non c’è bisogno di prendere un antibiotico», avverte la dottoressa Tessa Lewis. «I pazienti possono controllare i propri sintomi con l’NHS o chiedere un consiglio al farmacista. Se vediamo che la tosse peggiora invece di migliorare, o se la persona sta molto male o ha difficoltà di respirazione, è bene contattare il medico di base».

Per combattere i sintomi della tosse, gli esperti raccomandano di provare con il miele, oppure con medicine che contengono pelargonium, guaifenesina o destrometorfano.

Se il paziente si sente davvero male o a rischio di complicazioni – soprattutto nei casi in cui vi sono condizioni preesistenti come problemi respiratori, fibrosi cistica o immunodepressione – allora una cura di antibiotici potrebbe essere necessaria.

«Nella maggior parte dei casi non serve prescrivere gli antibiotici per curare una tosse. Noi vogliamo che i pazienti ricevano soluzioni alternative per trattare i loro sintomi», continua professor Mark Baker, della NICE. «Quando prescriviamo antibiotici, è cruciale che prendiamo in considerazione sia i benefici per il paziente, sia le più vaste implicazioni relative alla resistenza antimicrobica, ed offrire loro solo ciò di cui realmente hanno bisogno. Invitiamo a ricorrere agli antibiotici solo quando il paziente è a rischio di complicazioni».

Se il problema della tosse persiste per più di tre settimane e nessun farmaco ha funzionato, richiediamo subito un appuntamento con il nostro dottore di fiducia.

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2018-09-18T15:41:08+02:00 02-9-2018|benessere|