CFDA: niente modelli sotto i 18 anni

I dirigenti del Council of Fashion Designers of America (CFDA) hanno ribadito il loro impegno a non utilizzare più modelli di età inferiore ai 18 anni.

All’inizio dell’anno (2018), alla luce del movimento #MeToo e delle accuse di cattiva condotta sessuale nell’intrattenimento e le industrie della moda, gli organizzatori e l’editrice Conde Nast, hanno introdotto un nuovo codice di condotta relativo ai servizi fotografici e sfilate.

Ora, in vista della settimana della moda di New York prevista a settembre, i leader hanno confermato il loro impegno a proteggere i modelli.

«Riteniamo inoltre che lavorare con modelli maggiorenni sia fondamentale per il loro benessere», hanno dichiarato i funzionari CFDA in una nota.

«Abbiamo sempre raccomandato di non lavorare con i modelli di età inferiore ai 16 anni ma, alla luce delle recenti rivelazioni, ora incoraggiamo a considerare di lavorare solo con modelli di età compresa tra 18 e oltre».

Le nuove linee guida indicano quindi che fashioniste come Kaia Gerber, 16 anni, e Thylane Blondeau, 17 anni, probabilmente non saranno in grado di partecipare ai nuovi show. Tuttavia, in un articolo sull’argomento pubblicato su Vogue il 16 agosto, il presidente e amministratore delegato di CFDA, Steven Kolb, ha spiegato che per organizzazioni e riviste di moda è importante «avere un precedente».

«I giovani modelli sono ancora in via di sviluppo, da giovani ci può essere una mancanza di fiducia, forza, esperienza e maturità necessarie per affrontare le pressioni di questo lavoro – dice Kolb -. Il CFDA sostiene la raccomandazione di aumentare l’età minima: vogliamo che i modelli entrino nel mondo della moda di propria volontà, che si sentono al sicuro e responsabili nei luoghi di lavoro».

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Image Steven Kolb by © Derrick Salters/WENN.com

2018-09-18T15:41:26+02:00 17-8-2018|moda|